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Il preventivo di officina secondo Raffaele Caracciolo (UNC)

Dopo un incidente, per un guasto all’auto o un problema di manutenzione, ci si reca spesso in officina con una buona dose di superficialità. In molti casi ci si affida completamente all’autoriparatore, magari lasciandogli le chiavi in mano a occhi chiusi: l’importante è sperare di non avere noie e non di spendere troppo. L’approccio corretto con un autoriparatore dovrebbe invece essere impostato correttamente a partire dalla richiesta di un preventivo.

Raffaele Caracciolo

Raffaele Caracciolo

Tutto, infatti, comincia proprio dal preventivo di officina: parola di Raffaele Caracciolo, responsabile per il settore automotive di Unione Nazionale Consumatori nel settore auto. “Non richiedere il preventivo è il primo errore che si commette quando si va in un’officina”.

Anche se il rapporto fra cliente e autoriparatore è consolidato?

“Il rapporto di fiducia comincia proprio da quel documento con cui l’officina accetta di fare qualcosa e il cliente accetta di fargliela fare. Il preventivo di officina è un vero e proprio contratto che tutela entrambe le parti. E, attenzione: il cliente deve collaborare, indicare con precisione che cosa è accaduto all’auto, se si avverte uno strano rumore con il motore a freddo o a caldo, aiutando l’autoriparatore a fare una diagnosi esatta”.

Che cosa è scritto su un preventivo di officina fatto bene?

Un cliente e un meccanico che analizzano un danno

Un preventivo di officina si basa su una attenta analisi del problema con il cliente

“Tanto per cominciare è stabilito che il cliente trasferisce all’officina l’onere di custodia del veicolo. A questo fine è importante indicare la data di riconsegna, quindi specificare per quanto tempo durerà la custodia”.

Dunque, niente chiavi in mano a occhi chiusi?

“Non solo, nel preventivo di officina bisogna anche fare un inventario, annotando qualsiasi cosa si trovi nel veicolo che possa venire facilmente asportato. Per esempio, il Tom Tom. Il motivo è evidente, a volte le cose scompaiono, e accusiamo il meccanico o il carrozziere di averle fatte sparire. In questo modo cliente e autoriparatore sono entrambi tutelati”.

E per il resto?

Un meccanico redige un preventivo per una automobilista“Un preventivo di officina deve contenere una diagnosi esatta dell’inconveniente sul quale ci si appresta a intervenire, il piano dei ricambi – senza necessariamente indicare i codici, che verranno annotati dopo, sulla fattura – l’ammontare delle ore prevista per ogni singola lavorazione, e il parametro orario, quindi il totale della manodopera, con Iva se applicabile, e senza Iva. Per inciso, mi auspicherei che questa metodologia fosse utilizzata innanzitutto dalle officine che aderiscono a KeRete, che garantiscono determinate prestazioni nel massimo rispetto della trasparenza”.

Tutto qui?

“No, un preventivo di officina fatto bene si preoccupa di indicare la tipologia dei ricambi: nuovi, usati o rigenerati? E se è il cliente a fornire il ricambio, è più che mai indispensabile specificarlo. Perché se poi non funzionano di chi è la responsabilità? Il ricambio è giusto e montato male, oppure è montato bene ma è sbagliato? Insomma, il preventivo di officina può rappresentare un contratto d’opera di pura prestazione, oppure di fornitura e prestazione. Ma deve essere scritto.
Inoltre, bisogna sempre tenere presente che la riparazione eseguita per conto di un consumatore, senza partita IVA, è soggetta a 24 mesi di Garanzia Legale, a carico dell’officina, qualunque siano i termini dell’ordine al fornitore dei ricambi”.

Altro?

“Le condizioni e i mezzi di pagamento – in contanti o carta di credito – e un’informativa su come gestire le situazioni impreviste. Se dovessero esserci altri lavori rispetto a quanto preventivato, l’autoriparatore informerà il cliente, aggiornerà il preventivo di officina, e non procederà senza autorizzazione. Tutto deve essere controfirmato.
Vi è un altro punto importantissimo in tema di sicurezza, che non va mai dimenticato: spetta sempre all’autoriparatore verificare se sono in corso richiami della Casa per quel modello, e informare il consumatore. Ovviamente, un bravo autoriparatore si offrirà di occuparsi di portare la vettura presso un’Officina Autorizzata per l’esecuzione dell’azione di richiamo.”

Può capitare che la fattura sia diversa dal preventivo?

Una schermata di un software per preventivi di carrozzeria

Una schermata di un software per preventivi di carrozzeria

“Se il preventivo di officina è fatto correttamente, i due documenti sono identici. L’unica cosa che cambia è l’indicazione dei codici dei materiali forniti, che servono a verificare eventuali difetti di conformità. Il codice ti dice esattamente che cosa è stato installato e quindi si può stabilire se il ricambio è giusto per quella serie oppure no. Nel preventivo di officina basta un’affermazione sulla fonte. L’autoriparatore, infatti, ancora non sa che cosa andrà a montare, se optare per un ricambio nuovo o se in corso d’opera ritiene più opportuno un ricambio rigenerato”.

Se la fonte dovesse essere diversa da quella preventivata?

“Esiste un altro documento che ci aiuta a ovviare a questo problema. Si chiama ‘dichiarazione di conformità’. Si tratta di un documento che contiene tutto l’elenco delle parti fornite, in conformità con le indicazioni della casa madre. Ovviamente l’autoriparatore deve avere in officina accesso alle fonti di informazione (le banche dati) che gli consentono di conoscere queste indicazioni”.

E se il cliente non accetta il preventivo?

“Può ritirare la sua auto e rifiutare di fare eseguire i lavori.  In questo caso però l’officina può pretendere una cifra forfettaria per il lavoro eseguito. Una specie di contributo spese per il lavoro che è già stato fatto per eseguire la diagnosi esatta. Ma anche l’autoriparatore può rifiutarsi, in un caso, di eseguire i lavori. Quando capisce che sono necessari interventi riguardanti la sicurezza del veicolo, deve assolutamente inserirli nel preventivo. Se il cliente non vuole realizzarli, l’officina stessa è costretta, per legge, a tirarsi indietro”.

La redazione di KeRete

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2 interventi su “Il preventivo di officina secondo Raffaele Caracciolo (UNC)

    1. admin Autore

      Grazie per il suo commento Luciano, vorremmo che ce ne fossero tanti come lei! Oggi siete un po’ delle mosche bianche, ma certamente con il crescere della professionalità le cose non potranno che migliorare.

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