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Carrozzieri 2.0: ecco come si fa con il web marketing.

«Non mi piace sperare di rivedere un cliente, voglio essere sicuro che torni». Gabriele D’Angella non si limita a fare bene il lavoro di carrozziere, vuole anche che la sua autofficina Nixsa, a Torino, abbia il giusto riconoscimento da parte del pubblico.
E sa perfettamente che bisogna guadagnarselo. È un uomo del suo tempo e, per istinto ed entusiasmo, ha imparato a familiarizzare con
il concetto di customer care.

Si è fatto da solo una pagina Facebook, ha fatto creare un sito Internet di qualità, un’app dedicata e sforna continue iniziative per fidelizzare e attirare i clienti come la NixsaCar…D, una carta fedeltà spedita Digital-Marketing
gratuitamente a chiunque lo richieda, che serve a usufruire di sconti e promozioni ma soprattutto a calcolare con precisione e in qualsiasi momento l’efficacia di ogni iniziativa di marketing e il valore di ogni cliente.

Gabriele non è l’unico ad avere preso in mano il destino della propria attività senza rimanere fermo a subire la crisi e la riduzione dei clienti. Di giovani carrozzieri con il pallino del marketing ce ne sono. Ma sono ancora troppo pochi quelli che sfruttano le potenzialità del web in modo professionale.

Intanto, vale la pena capire chi sono e come lavorano. Per farlo basta mettersi nei panni di un consumatore qualsiasi in cerca di un carrozziere. Facebook si presenterà subito come una fonte inesauribile di possibili soluzioni. Le migliori verranno identificate nelle pagine più curate, professionali, meglio orientate alle esigenze degli utenti, e che rimandano a siti web ben congegnati.

Facebook, la vetrina ideale per gli autoriparatori

Manuele Cosmo, di Castelfranco Veneto, ha reagito energicamente alla crisi. Anche per lui era troppo penoso vedere i clienti, sempre più rari, presentarsi nell’autofficina. Aveva la sensazione di abbandonarli ancora prima di averli conosciuti. Così ha deciso di cominciare a rassicurarli e ad attirarli con iniziative di vario genere. La sua esigenza istintiva è quella di meritarseli.

Carrozzeria Castellana

Carrozzeria Castellana – 5 stelle KeRete

«Voglio che arrivino da me sapendo che li aspetto», dice. La Carrozzeria Castellana ha un sito Internet ben fatto, ottimizzato, che spiega con chiarezza quali sono i servizi offerti e le promozioni in corso. Ma uno degli strumenti preferiti di Manuele è Facebook: immediato, reattivo, familiare, più adatto a interagire con i clienti. «Rispondiamo immediatamente alle domande, carichiamo le foto con facilità». Facebook è meno complicato da gestire di un sito Internet, anche se «è più utile a rassicurare i clienti che a portarne di nuovi». Manuele punta sulla visibilità. «Facebook è una vetrina, il resto è fatto dal passaparola».

Così la pensa anche Filippo Vaccaro di Caorle, della omonima carrozzeria in provincia di Venezia, che già nel 1999 aveva attivato il sito della sua carrozzeria, ma ultimamente ha pensato di reindirizzarlo su Facebook, indubbiamente un mezzo più elastico e interattivo. Professionisti come lui pensano che le regole che da sempre determinano la soddisfazione del cliente devono essere veicolate da strumenti nuovi: la gentilezza e la cortesia oggi si misurano dalla velocità di risposta di chi offre il servizio; l’esigenza di essere rassicurati viene appagata dalle immagini postate online che mostrano autofficine ampie, attrezzate, ben congegnate, auto perfette e persone dedite con passione al proprio lavoro.

L’autenticità: un valore da promuovere

Ma non è solo una questione di crisi. Anche se le statistiche parlano di un settore il cui fatturato che rimane fermo, le “seconde generazioni” di carrozzieri, quelle che hanno ereditato l’attività da padri capaci, hanno subito una specie di evoluzione genetica: nel loro dna è impresso il marchio della promozione web, che ormai è parte della loro normale attività ordinaria a prescindere da come vanno gli affari.
Donato De Gregorio lavora nell’officina che suo padre ha fondato 40 anni fa a Torino, e che dai 500 metri quadrati originali ha raggiunto oggi 2500 metri quadrati coperti e ha assestato i suoi clienti su un numero di circa 1000 all’anno. La filosofia di Donato è molto semplice: vuole farsi conoscere “mettendoci la faccia”, puntando sull’autenticità.

Si mostra al pubblico con foto e video volutamente amatoriali: «Siamo così come ci vedete», è il suo messaggio, e fino ad ora sembra che abbia funzionato. Da un anno Gabriele ha addirittura dato vita alla Web TV della sua carrozzeria, producendo materiale video postato su youtube. La sua più grande soddisfazione è ricevere commenti di approvazione e di incoraggiamento.

Con quasi 5000 “Mi piace”, ottimizzata per tablet e smartphone la sua pagina Facebook è tra le più gradite nel mondo dei carrozzieri italiani. E molti dei nuovi clienti che arrivano nell’officina dichiarano di averlo conosciuto online. Ma genuinità non vuole affatto dire scarsa professionalità. Donato ha cominciato sviluppando la sua comunicazione dapprima da solo, lavorandoci la sera e durante le vacanze. «Oggi mi faccio aiutare da professionisti del web», dice, e dichiara di destinare una discreta parte del suo budget in pubblicità e comunicazione.

Figli che rilanciano il lavoro dei padri

L’Autocarrozzeria Ciano è un altro esempio di generazione 2.0 che ha saputo valorizzare l’attività creata dai padri. Roberto Ciano ha 33 anni ed è laureato in Scienze Politiche.

L'home page di Autocarrozzeria Ciano di Napoli

L’home page di Autocarrozzeria Ciano di Napoli

Ha sempre studiato e lavorato nel tempo libero nella carrozzeria di famiglia, struttura che oggi opera in uno spazio di 2000 metri quadrati in pieno centro di Napoli.

Il sito presenta l’attività come una sartoria di lusso, che ritaglia auto su misura per clienti selezionati, con un’attenzione maniacale a ogni dettaglio e alle esigenze di ognuno. Ma non per questo Roberto ha rinunciato a una esposizione online più “social”, affidando anche a Facebook la sua comunicazione. «Mio padre quando mi vedeva caricare foto e rispondere alle domande dei clienti all’inizio era scettico, ma si è dovuto ricredere dopo aver visto i risultati»,  dice Roberto, che ritiene che la promozione sul web sia un indicatore di valore aggiunto: «Chi ci si dedica vuol dire che ha cuore, passione, professionalità».

Vale anche per Alessandro Saviano, figlio del proprietario della Carrozzeria Primavera, a Frattamaggiore in provincia di Napoli. Grande attenzione all’immagine della carrozzeria fisica accompagnata da un’attenzione parallela della propria immagine online. Offrono anche servizi di nicchia come il car wrapping, l’igienizzazione degli interni e le riparazioni di smart repair e le pubblicizzano su Facebook e Instagram: la promozione di queste attività per certi versi di nicchia consente di guadagnare clienti anche da zone lontane. Instagram, in particolare, è caratterizzato da un’utenza diversa, di livello mediamente più elevato, rispetto a quella di Facebook.

Un restyling d’immagine per le carrozzerie del nuovo millennio

Per restare sul mercato non è più sufficiente saper riparare le auto: è sempre più importante offrire servizi migliori e diversificati ai propri clienti. Questo va di pari passo con un investimento nella comunicazione e nel marketing.

Visto che oggi i clienti ricercano le informazioni innanzitutto sul web, è qui che bisogna imparare a muoversi e a valorizzare la propria professionalità. Se un carrozziere offre il soccorso stradale 24 ore su 24, l’assistenza legale, l’auto di cortesia, o metodi di riparazione all’avanguardia ma non è in grado di farlo sapere a chi li sta cercando, sta perdendo molte opportunità.

Internet è un mezzo imprescindibile per pubblicizzare la propria attività, sia che si tratti di prestazioni specifiche o di iniziative di marketing. Le officine più professionali, quelle in cui i proprietari investono in qualità, formazione e strumenti, sono fascinose strutture industriali degne di essere fotografate.

Il lavoro del carrozziere è un’attività artigianale d’avanguardia, che vale la pena di filmare e mostrare al pubblico. Le carrozzerie sono presentate come spazi luminosi, aperti, dove il personale è accogliente e sorridente: immagini che rendono impietoso il confronto con quelle poco professionali, spesso scure, disordinate e sporche, che rifuggono ogni presenza sul web perché controproducente. Le officine più professionali non temono invece di aprire le porte al pubblico, in modo che la loro attività si possa proiettare all’esterno.

Concorsi fotografici con premi in palio, video, iniziative sociali come la raccolta di cibo fuori dai supermercati, creazione di app, sponsorizzazione di eventi sportivi, annunci pubblicitari rivolti ai turisti o altri target specifici.

Le generazioni 2.0 non risparmiano nessuna strategia, compresa quella di catturare un pubblico più ampio rispetto a quello ristretto degli automobilisti. Ma, soprattutto, sono attenti a coniugarla con il web, la strada maestra per valorizzare la propria professionalitàfidelizzare i clienti e attrarne sempre di nuovi.

 

(Articolo di Daniele Rozzoni pubblicato su Car Carrozzeria a dicembre 2014)

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