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BASE ALD, l’anti-concessionaria e il futuro degli autoriparatori

La prima volta che ho incontrato Alberto Lozza è stato nel 2015, quando ha deciso di far classificare da KeRete la sua carrozzeria. Quando ci è arrivato il suo questionario abbiamo tutti pensato a qualche errore di compilazione, o una improvvisa implosione dell’algoritmo alla base del nostro rating: il punteggio che aveva raggiunto era fuori scala. Troppo alto.

Un laboratorio, non una carrozzeria

Lozza-Spa-service-Mercedes-Benz

Abbiamo inviato il perito per una verifica e il punteggio era stato confermato. Abbiamo controllato l’algoritmo e funzionava perfettamente, come del resto aveva sempre fatto. C’era qualche cos’altro che non quadrava.

Sono quindi andato a trovarlo in officina per capire e per vedere con i miei occhi la sua azienda e finalmente ho capito: Lozza S.p.a. (potete vedere la sua scheda su RiparaSicuro.it a questo link) non si limitava a riparare le auto come tutte le carrozzerie di questo mondo, ma si era organizzata per andare molto al di là.

Il cliente e le sue necessità erano davvero al centro dell’organizzazione dell’azienda, così come la qualità (guardate questo video) e la quantità dei servizi offerti, la ricerca spasmodica dell’efficienza fatta di tecnologie all’ultimo grido quanto di qualità e di processi ottimizzati all’inverosimile. Per non parlare poi dell’attenzione alle esigenze personali e professionali dei propri collaboratori.

Il problema era effettivamente nel nostro rating, che prevedeva un range da 1 a “sole” 5 stelle. Il punteggio di Lozza S.p.a. superava di gran lunga quello della migliore carrozzeria classificata fino a quel momento.

Un rating fuori rating

Il punteggio più alto della scala KeRete: 5 stelle Platinum.

Il punteggio più alto della scala KeRete: 5 stelle Platinum. Solo per pochissimi!

Dopo la nostra visita abbiamo “risolto” il problema creando un nuovo livello di classificazione, quello delle 5 stelle Platinum. Su diverse centinaia di autoriparatori classificati, ad oggi solo altre due aziende hanno dimostrato di meritare questo livello di categoria. Menzioniamo individualmente anche loro perché lo meritano:

Mettere il cliente al centro della strategia

Sono in molti quelli che, a parole, ripetono il mantra “la mia strategia è mettere al centro le esigenze dei clienti”.  Sono pochissimi quelli che sanno come si misura oggettivamente la soddisfazione dei propri clienti e ancora meno sono quelli che poi decidono di far evolvere coerentemente la propria attività.

Uno dei pochissimi che ha dimostrato, con i fatti e non con le parole, di essere capace di evolvere la propria attività in funzione dell’evoluzione delle necessità dei clienti è, con le sue 1000 e più auto riparate ogni mese, l’imprenditore Alberto Lozza.

L’automobilista 4.0 e la non-evoluzione degli autoriparatori

Abbiamo già affrontato l’argomento della rivoluzione industriale 4.0 per la mobilità e per gli autoriparatori: car sharing, vetture a guida autonoma, motori elettrici, internet of things, digitalizzazione dei servizi, noleggio piuttosto che nuda proprietà del mezzo e molto altro ancora. Le implicazioni per gli autoriparatori sono molteplici e potenzialmente devastanti.

La stragrande maggioranza degli addetti ai lavori però continua a essere poco attenta a quello che sta succedendo attorno a sé. Peraltro questa maggioranza è accomunata dalla modalità con cui reagisce al calo del lavoro che sperimenta da qualche anno: con la pubblicazione sui social dpost carichi di invettive con i quali attribuiscono le responsabilità delle difficoltà che sperimentano di volta in volta alla Merkel, al buco nell’ozono o alla setta degli Illuminati. A nessuno di loro sorge mail il dubbio che il calo del lavoro sia il frutto della loro incapacità di guardare al mercato che cambia e a trarne conseguentemente le indicazioni su come adeguare il modo di svolgere la propria attività.

È vero che non tutti gli autoriparatori reagiscono così ai  cambiamenti. Qui di seguito illustro un esempio di come un’evoluzione del mercato apparentemente avversa può essere sfruttata a proprio vantaggio.

Il progetto BASE ALD, oltre i Premium Point – per le esigenze degli automobilisti di oggi

Vista dell'esterno della concessionaria non-concessionaria BASE ALD di Monza.

La vista dell’esterno della concessionaria non-concessionaria BASE ALD di Monza.

Alberto Lozza ha inaugurato il 12 giugno il primo punto vendita BASE di ALD Automotive in Europa. Il progetto nasce da un’esigenza precisa: far crescere il business di ALD dando più visibilità e concretezza a quel marchio, leader nel mondo delle partite IVA e degli addetti ai lavori ma ancora pressoché sconosciuto fra gli automobilisti privati.

Rompere gli schemi e rivoluzionare l’offerta: le ragioni dell’unicità del modello BASE ALD

L’idea che nasce dal connubio più che ventennale tra Alberto Lozza e ALD è quella di rompere gli schemi e provocare con una proposta che prenda in contropiede il mercato della distribuzione attuale. Cioé innanzitutto quello delle concessionarie tradizionali, ma anche quello delle aziende di noleggio a lungo termine concorrenti. Ma in cosa si concretizza questa novità?

Andare oltre l’offerta del tradizionale noleggio a lungo termine

L’idea nuova è la creazione di una concessionaria non-concessionaria a marchio BASE ALD vocata alla soddisfazione delle esigenze di mobilità di tutti i consumatori, non solo a quelli del mondo business.  Non a caso questa tipologia di concessionaria non-concessionaria con il marchio di un noleggiatore è la prima in Europa che apre i battenti sul fronte strada, proprio come una concessionaria tradizionale. L’obiettivo è avvicinare gli automobilisti rassicurandoli con un format commerciale tradizionale (quello della concessionaria) con un marchio nuovo (BASE ALD) e con un’offerta di servizi rispetto alla quale la maggioranza degli automobilisti è stata fino ad oggi tagliata fuori.

Oltre il pezzo di ferro e le limitazioni delle concessionarie tradizionali

In BASE ALD si supera il concetto di vendita del classico pezzo di ferro per proporre soluzioni di noleggio innovative basate sul concetto di usability e di pay per use.

L’offerta di soluzioni, inoltre, supera tutte le altre limitazioni offerte dalle concessionarie tradizionali. In BASE ALD il consumatore espone le proprie esigenze di mobilità ai consulenti che lo ascoltano e le soluzioni che vengono proposte non sono mai vincolate né dalle marche rappresentate né dalla tipologia dei veicoli a catalogo. La soluzione proposta sarà sempre una soluzione su misura trasversale alle marche e alla tipologia di veicolo. Non solo auto e veicoli commerciali, ma anche moto, scooter e anche tutti i veicoli elettrici.

Mobilità elettrica, una soluzione finalmente praticabile?

noleggio-auto-elettriche-ALD-Automotive-Enel

Oggi, si sa, chi compra un veicolo elettrico lo fa più per ragioni ideologiche che economiche. Anche nelle zone metropolitane, il rischio di acquistare un veicolo molto costoso che nel giro di pochi mesi diventa obsoleto e può subire una repentina svalutazione è una delle principali ragioni che blocca questo mercato. Se invece dell’acquisto si considera una soluzione a noleggio, per alcune tipologie di clienti, la soluzione green diventa finalmente praticabile per molti.

ENEL è il partner strategico di ALD in questo progetto, e ENEL ha dimostrato di crederci davvero. Il servizio offerto da e-go RICARIcar è assolutamente convincente: elastico all’inverosimile, ha la possibilitò di essere personalizzato in mille modi per poter andare incontro alle esigenze di molti. Sul sito di ENEL trovate tutti i dettagli dell’offerta veicolata sul mercato attraverso la partnership con ALD.

In questo breve video “rubato” in occasione della presentazione di BASE ALD di Monza potete vedere una sintesi dell’offerta di e-go RICARIcar.

Concessionaria BASE ALD e gli autoriparatori

Ma cosa c’entra questa concessionaria con l’evoluzione degli autoriparatori? La quota delle auto immatricolate da società di noleggio a lungo termine è in crescita da anni e in Italia quasi 1 auto su 4 ormai è immatricolata da queste aziende – e il fenomeno è in continua crescita. La manutenzione ordinaria e straordinaria è e sarà sempre di più vincolata alla rete di autoriparatori fiduciari, che sempre di più sono selezionati sulla base di standard qualitativi molto elevati.

Alberto Lozza ha saputo, ancora una volta, cogliere almeno due piccioni con una fava:

  • apre la prima concessionaria dei veicoli a noleggio a marchio BASE ALD in Europa e dunque entra dalla porta principale in questo nuovo business dal futuro più che promettente
  • una grandissima fetta dell’attività manutentiva del parco circolante ALD sarà inevitabilmente gestita presso le sue strutture e andrà ad alimentare ulteriormente i volumi della sua rete di autofficine e carrozzerie che operano nelle provincie di Bergamo, Brescia e Milano.

Il Mobility Store di ALD: una vera e propria “anti-concessionaria”

Il Mobility Store di ALD si prospetta dunque come una vera e propria alternativa alle concessionarie tradizionali. Sulla carta un’alternativa dalle enormi potenzialità. Adesso è troppo presto per fare previsioni, ma già fra qualche mese potremo tornarci sopra misurando i primi effetti.

Sicuramente due sono le aree critiche su cui si gioca il successo dell’iniziativa:

  • il lavoro per valutare e ottimizzare costantemente la Customer Experience. Multinazionali come ENEL e ALD sicuramente non si sono “dimenticati” di inserire questo aspetto nei rispettivi piani strategici, ma dalle informazioni che ho potuto raccogliere facendo qualche domanda ai protagonisti, c’è probabilmente qualcosa da mettere a fuoco.
  • la strategia di Customer Engagement, cioé la capacità di fidelizzare i clienti e di far promuovere sul mercato il servizio direttamente da loro stessi. Quanto è migliore la Customer Experience quanto più semplice ed più efficace diventerà la possibilità di poter disporre di una base clienti che ripete i suoi acquisti e suggerisce ai propri contatti il servizio che li ha deliziati. Purtroppo quasi mai è così, e quasi sempre anche i migliori progetti non riescono ad esprimere fino in fondo tutte le proprie potenzialità.

Questi sono due aspetti che mi riservo di approfondire prossimamente con ALD ed ENEL.

Nel frattempo, chi ha voglia di dare un’occhiata alle immagini dell’inaugurazione di BASE ALD a Monza può farlo cliccando su questi due link che rimandano a Facebook:

Hai qualche commento? Tu come vedi questa novità?

Non esitare a esprimere la tua opinione qui sotto o sulla pagina social dove hai trovato questo articolo del blog di KeRete. Sarà un piacere sapere come la pensi tu.

A lunedì,

Daniele Rozzoni

 

BASE ALD, l’anti-concessionaria e il futuro degli autoriparatori
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Un intervento su “BASE ALD, l’anti-concessionaria e il futuro degli autoriparatori

  1. gianfranco misdea

    buongiorno Daniele,
    ricevuto il tuo invito ho letto l’articolo,
    superato il primo momento di sorpresa in cui mi chiedevo se stessi scherzando o che altro,
    con tutto il dovuto rispetto per il signor Lozza a cui vanno i miei complimenti per la sua attività,
    ti chiedo : ma sei davvero convinto che questa sia la strada futura dell’automotive ?
    hai fatto un’indagine sulla soddisfazione degli utenti delle varie società di noleggio sia delle officine affiliate a queste società ? ti aspetto per illustrarti svariati motivi per cui nutro fondate perplessità,
    a presto
    Gianfranco…

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