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Autoriparatori online in 10 mosse

I tempi in cui i clienti sceglievano un carrozziere, un meccanico o un gommista recandosi in officina sono agli sgoccioli: oggi prima di scegliere un fornitore il consumatore si informa sul web. Per questo un autoriparatore attento tanto agli aspetti tecnici del suo mestiere quanto a quelli della promozione e del marketing avrà molte più possibilità di guadagnare nuovi clienti rispetto agli altri.

Per promuovere la propria attività oggi è indispensabile saper comunicare efficacemente sul web. Eppure ancora oggi non solo la capacità di meccanici, carrozzieri e gommisti di comunicare su internet lascia molto a desiderare ma la comunicazione online è considerata una priorità solo da pochi. Comunicare online non va improvvisato ed è più complesso di quello che comunemente si pensi (o si speri). Abbiamo provato ad elencare, in ordine sparso, 10 suggerimenti che riteniamo indispensabili per garantirsi una presenza online efficace.

1. La madre di tutte le regole

La top ten delle ricerche locali per Yellow Pages (USA), su oltre 2000 categorie merceologiche: l'autoriparazione al terzo posto.

La top ten delle ricerche locali per Yellow Pages (USA), su oltre 2000 categorie merceologiche: l’autoriparazione al terzo posto.

Sul web non si deve essere presenti per diletto o per non voler essere da meno rispetto agli altri che già lo fanno: sul web è indispensabile esserci perché il processo d’acquisto del consumatore è  cambiato profondamente, anche per quello che riguarda i servizi autoriparativi.
Quando un consumatore ha bisogno di un meccanico, un carrozziere o un gommista, sempre più spesso è proprio sul web che cerca approfondimenti e si informa sui servizi disponibili nella propria zona e sceglie a chi affidarsi: utilizza un motore di ricerca, legge recensioni o opinioni sui blog, chiede pareri ad amici e contatti sui social network. Sono ormai molte le ricerche che sottolineano l’importanza dell’autoriparazione nell’ambito delle ricerche locali: chi non offre le informazioni ricercate e chi non riesce a trasferire un’immagine aziendale affidabile e professionale è semplicemente ignorato: si passa ad analizzare il prossimo.

2. L’abito fa il monaco, anche sul web.

Lo abbiamo ripetuto tante volte: essere online non basta, è indispensabile saper farsi trovare e comunicare bene. Quando il consumatore cerca potenziali fornitori di servizi autoriparativi è fondamentale riuscire a fornire nella maniera più semplice e diretta tutte le informazioni e le rassicurazioni che sta cercando.
Ma a che cosa è interessato un consumatore? Vuole risolvere un problema nel migliore dei modi: è interessato a portare la propria auto a un professionista che dia sufficienti garanzie di professionalità, competenza e affidabilità rispetto alla tipologia di bisogno che ha, limitando al massimo fregature di tipo tecnico o economico.
E’ quindi fondamentale accertarsi che ogni strumento attraverso cui passa la propria immagine aziendale, un sito web o una pagina Facebook, per esempio, sia sempre curata e aggiornata in tutti i dettagli per riuscire a trasferire un’immagine di sé seria e affidabile. Chi si presenta in modo sciatto, con informazioni parziali, poco professionali o non aggiornate non si meravigli se osserva che il suo telefono squilla sempre di meno.

  • Allineate i vostri recapiti.

    Accertatevi sempre che i vostri indirizzi online siano allineati!

    Accertatevi sempre che i vostri indirizzi online siano allineati!

    Prestate molta attenzione che gli indirizzi e i recapiti della vostra azienda disseminati sui vari portali del web siano corretti e tutti perfettamente allineati. Non solo perché per essere contattati o raggiunti è indispensabile comunicare il numero di telefono, l’email o l’indirizzo corretto, ma anche perché i motori di ricerca come Google o Bing se trovano corrispondenza tra tutti i recapiti pubblicati online e collegati alla vostra azienda le attribuiscono un livello di affidabilità superiore rispetto ad altri e vi posizionano quindi più in alto negli elenchi dei risultati delle ricerche. Altrimenti la penalizzano. Sembra un suggerimento di poco conto: credeteci, non lo è.

  • Le immagini sono fondamentali.
    Sia nel caso in cui abbiate un vostro sito, sia nel caso in cui la vostra vetrina sia ospitata su altri contenitori, non dimenticate il ruolo delle immagini: i consumatori amano farsi l’idea di un luogo o di un’azienda attraverso le foto. Cercate di dare sempre una buona e veritiera rappresentazione della vostra officina e delle vostre attrezzature. Sui social media invece prevale invece la comunicazione informale: vanno benissimo anche foto scattate con il cellulare a patto che riguardino l’attività quotidiana della vostra azienda, i vostri clienti, i collaboratori, i vostri piccoli e grandi successi quotidiani. Google come al solito fa da precursore: sono sempre di più gli autoriparatori che si avvalgono del servizio di panoramiche a 360 gradi per consentire ai consumatori di valutare le proprie strutture direttamente da casa.
  • La professionalità passa attraverso i dettagli. Quality-Content-Coupled-With-Consistency1
    Il vostro sito parla di voi: cercate quindi di farne di professionali, curandone maniacalmente i dettagli. Un consumatore che osservi un’azienda poco interessata a comunicare al mercato la propria professionalità per quale motivo dovrebbe immaginare che la stessa azienda sarà più attenta proprio a lui?

    • Aggiornate dunque sempre le promozioni: continuare a comunicare promozioni scadute mesi prima trasferisce trascuratezza e sciatteria.
    • Evidenziate i servizi utili ai clienti: la possibilità di presa e consegna; l’auto sostitutiva; gli eventuali parcheggi per disabili; la disponibilità di un salottino d’attesa riservato con una connessione gratuita a internet; il lavaggio auto e così via sono tutti elementi che aiutano il cliente a capire quale sia la categoria professionale dell’autoriparatore. Per le stesse ragioni non trascurate di elencare i servizi accessori disponibili, come la possibilità di poter erogare finanziamenti, fare assicurazioni, noleggiare autoveicoli, ecc.
    • Mettete quindi in evidenza le eventuali certificazioni, stelle-orizzontali-05i corsi di formazione, gli attestati che dimostrano la professionalità della vostra azienda.
    • Mostrate sempre quali sono le aziende con cui collaborate e che possono avere una qualche rilevanza per i consumatori: le autorizzazioni ufficiali delle case auto, mandati da parte di compagnie assicurative o di noleggiatori a lungo termine e così via.

3. Il passaparola funziona? Le recensioni molto di più.

Il classico passaparola

Il classico passaparola

Un discorso a parte meritano le recensioni online. Questo strumento non va sottovalutato ma nemmeno temuto: sfruttatelo appieno per riuscire a trasferire ai clienti la vostra professionalità complessiva! I clienti amano sapere cosa ne pensano altri clienti, e si fidano molto dei loro giudizi. Pensiamo al classico passaparola: la fortuna di molti autoriparatori nel passato è il risultato proprio delle raccomandazioni che passavano di cliente in cliente.
Il giudizio dei clienti espresso sul web tramite stelle, chiavi inglesi, pallini o quant’altro è lo stesso principio in chiave contemporanea. Se gestite nel modo giusto, le

La recensione dettagliata di Pitstop Advisor

La recensione dettagliata di Pitstop Advisor

recensioni online possono essere molto più decisive di quanto non sia stato in passato il passaparola. Il grande vantaggio delle recensioni rispetto al classico passaparola è che le recensioni possono essere gestite, controllate, misurate. Il passaparola era incontrollabile e ingestibile, nel bene ma soprattutto nel male. Le recensioni negative, fra altre positive, sono paradossalmente molto utili soprattutto quando il titolare le commenta con trasparenza e professionalità.

 

4. Chiedete ai vostri clienti: imparerete tantissimo

Soddisfazione del cliente - Questionario

Un esempio di questionario per misurare la soddisfazione del cliente.

Le recensioni dei consumatori sono valutazioni che i clienti scrivono e pubblicano a beneficio di altri clienti: consigliano o sconsigliano raccontando la propria esperienza in maniera soggettiva, di solito basata su un commento scritto. Misurare la soddisfazione dei propri clienti è un’attività solitamente ad uso interno che si basa un questionario dettagliato con cui raccogliere ed elaborare statisticamente le valutazioni dei propri clienti su un certo numero di aspetti dei processi dei propri servizi. Se avete comprato un’automobile nuova almeno una volta nella vostra vita quasi sicuramente vi sarà stato chiesto di rispondere a un questionario molto dettagliato o a un’intervista telefonica con l’obiettivo di capire nel dettaglio, lungo tutto il processo d’acquisto, come vi eravate trovati.
Si tratta di un potentissimo strumento per sapere direttamente dai vostri clienti cosa, all’interno della vostra azienda, ritengono funzioni bene e cosa invece può essere migliorato.
Tipicamente, chi non misura oggettivamente la soddisfazione dei propri clienti è colui che ritiene di sapere già tutto sui propri clienti: quasi sempre sbaglia. Ecco perché è fondamentale prendere l’abitudine di raccogliere costantemente e professionalmente le opinioni dei propri clienti attraverso veri e propri questionari dettagliati: sarete stupiti da quanto imparerete sul vostro stesso mestiere e su quanti e quali impensabili spazi di miglioramento potrete lavorare per migliorarvi.

5. Scegliere Facebook si può, anzi si deve. Ma non basta.

Gli strumenti con cui stabilire una propria presenza online sono molteplici: non c’è che l’imbarazzo della scelta. Facebook è uno strumento che sta riscuotendo un enorme successo perché è semplice, economico, immediato, alla portata di tutti.
facebook-like-logoFacebook nasce per interagire con gli amici, anche con i vostri clienti: ci si pubblicano foto e video che ritraggono quello che si fa quotidianamente, si celebrano i successi, si condividono emozioni. Sforzatevi di capire cosa interessa al vostro pubblico e cercate di deliziarlo; scoprite che cosa fanno i vostri concorrenti più bravi e imitateli senza pudore.

La semplicità e l’immediatezza dello strumento spesso porta tuttavia molti a sovrastimarne la portata e a concentrare qui tutti i propri sforzi. Sono molti gli autoriparatori che credono che Facebook possa sostituire il ruolo istituzionale di un sito, e si sbagliano. Facebook non è lo strumento ideale per esporre in maniera strutturata le informazioni, quanto un mezzo per instaurare e stimolare un dialogo tra persone.
Chi di voi, avendo bisogno di un dentista o di un altro professionista come prima cosa penserebbe di andare a cercarlo su Facebook? Le ricerche si fanno innanzitutto sui motori di ricerca e i contenitori di informazioni generali e istituzionali sono i siti tradizionali. Con la nostra pagina Facebook mettiamo in comunicazione le persone che sono in contatto con noi, favoriamo il dialogo e i dibattiti, comunichiamo le novità e rafforziamo la nostra immagine professionale attraverso uno strumento meno rigido e formale. Facebook è quindi uno strumento senz’altro molto utile ma, quando utilizzato senza altri supporti, rischia di non essere efficace per farci trovare dai nostri potenziali clienti.

6. Il classico sito internet: il re della presenza sul web.

La prima grande differenza, sottovalutata, rispetto a quello che avviene nei social network sta nel fatto che il dominio (cioè l’indirizzo dell’azienda sul web), il sito stesso e i suoi contenuti sono di proprietà aziendale. Lo stesso non si può dire dei social network, che hanno una natura molto più volatile. Chi ricorda MySpace.com? Oggi è quasi scomparso, travolto da Facebook: chi aveva allora profuso sforzi e investimenti sul quel mezzo ha perso tutto, e ha dovuto ricominciare daccapo altrove. Chi ci dice che anche Facebook un giorno non possa essere soppiantato da altro servizio? website-design-company-phoenix-az

Abbiamo visto come il classico sito è lo strumento ideale per rispondere al meglio al bisogno di informazioni di un utente: in un sito ben fatto si raccolgono e si forniscono in maniera ordinata ed esaustiva tutte le informazioni aziendali fondamentali. Se un sito è ben progettato, con pochi click il cliente si può spostare al suo interno e può ottenere tutte le informazioni che gli servono.

Una accortezza fondamentale, troppo spesso trascurata: prestate attenzione alle comunicazioni via e-mail! I consumatori spesso cercano le informazioni fuori dagli orari di ufficio, per esempio la sera dopo cena. Il telefono in questi casi non aiuta: scrivere un’email in questi casi è la soluzione. Non rispondere tempestivamente (entro due ore massimo in orario d’ufficio) è la maniera migliore per dimostrare scarso interesse per un potenziale cliente, e quindi per non rivederlo mai più. Al contrario, una risposta tempestiva, dimostra professionalità e attenzione al cliente: la maniera migliore per iniziare una relazione professionale lunga magari una vita.

7. Esserci non è sufficiente, bisogna saper farsi trovare.

Un sito, per quanto progettato e realizzato bene, ben difficilmente di per sé sarà in grado di apparire nelle prime posizioni di una ricerca locale. SEOE’ fondamentale una sua costante ottimizzazione perché i motori di ricerca si fidino di lui e dei suoi contenuti e perché quindi venga da questi proposto nelle prime posizioni della pagina dei risultati delle ricerche. E’ un’attività che in gergo tecnico è chiamato SEO (Search Engine Optimization). Si tratta di un insieme di interventi piuttosto complicati e specialistici, ma di importanza determinante: si stima che siano oltre 200 gli elementi che concorrono a determinare l’ottimizzazione di un sito e che possono influenzare la sua posizione più o meno in alto nei motori di ricerca. Lavorare bene sul SEO fa la differenza, come esserci o non esserci: chi se ne occupa riesce a farsi trovare da chi cerca, chi non lo fa crede di essere sul web – ma è proprio come se non lo fosse.
Non ne possiamo parlare in dettaglio in questo articolo, ma alcuni hanno un peso maggiore di altri: il prossimo punto fa riferimento a uno di questi.

8. Google My Business: meglio prenderlo in considerazione.

Prendete possesso e fornite con estrema accuratezza tutte le informazioni nella pagina di Google My Business (Google+ per le aziende). Google My BusinessNon è una passeggiata ma i vantaggi che otterrete in termini di visibilità sul principale motore di ricerca e su tutto l’ecosistema Google (Youtube, Google Maps, ecc.) vi compenseranno dello sforzo. Si tratta di un social network in crescita, secondo solo a Facebook: in ogni caso è meglio cominciare a conoscerlo.

9. Non esagerate con i social

social_networkOltre a Facebook e Google+ sono tantissimi gli altri social: Twitter, Instagram, Youtube, e molti altri ancora. Anche se la tentazione di aprire una pagina su tutti può essere forte, il consiglio è quello di farlo solo ed esclusivamente dopo essere certi di aver ottimizzato la propria presenza sul web così come descritto nei punti precedenti. Essere presenti e veicolare un’immagine positiva e professionale sui social network richiede continuità e un impegno non comune: se non siete assolutamente certi di poter garantire una attenzione costante e una presenza professionale evitate di mettere il piede in troppe scarpe, i danni sarebbero sicuramente maggiori dei benefici.

10. Evitare il fai-da-te a tutti i costi

Sul web non esiste uno strumento che in assoluto sia in grado di sostituire tutti gli altri: la soluzione migliore, anche se è complicata e faticosa, è quella di integrare alcuni, pochi, strumenti fondamentali che abbiamo visto qui sopra mettendoci tanto impegno e professionalità per ottimizzarli, costantemente. Un sito aziendale non può mancare: questo rappresenterà sempre la vostra sede aziendale. A questo collegate poi, se lo ritenete, la vostra presenza in uno o più social network: fatelo solo se siete certi di riuscire a mantenere gli standard alti, altrimenti è meglio innercircleconcentrarsi sul vostro sito. In generale, proprio come per la manutenzione delle auto, il fai-da-te spinto è sconsigliabile nella generalità dei casi: spesso, con la convinzione di risparmiare, si rischia di non ottenere i risultati sperati o di sprecare risorse. Con il supporto di un professionista si rischia di fare le cose meglio spendendo anche meno. E’ una verità che gli autoriparatori conoscono bene quando devono rifare il lavoro (o riparare ai danni) di chi ha cercato di fare da sé sulla propria auto: ecco, anche nel web marketing vale lo stesso principio.

Il mestiere dell’autoriparatore si è dunque profondamente trasformato: prima la capacità tecnica faceva la differenza, ora alla tecnica bisogna affiancare la capacità di comunicare e valorizzare la propria professionalità per fidelizzare i propri clienti e, soprattutto in questo momento di cambiamenti, per riuscire ad attrarne di nuovi.
Internet è stata una rivoluzione per molti mercati, sta cominciando a trasformare anche l’autoriparazione: chi riuscirà a cogliere le enormi opportunità connesse alla sfida sicuramente saprà trovare le giuste motivazioni per affrontarla nel migliore dei modi.

L’elenco dei suggerimenti avrebbe potuto essere molto più lungo e articolato: in ogni caso è frutto della visione delle cose in questo momento. Fateci sapere cosa ne pensate voi e come modifichereste questa lista per affrontare nel migliore dei modi la comunicazione sul web della vostra azienda. Discutendo si impara!

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2 interventi su “Autoriparatori online in 10 mosse

    1. Daniele Rozzoni Autore

      Certo, anche i magazzini ricambi. Diciamo che l’elenco propone una serie di osservazioni e suggerimenti che sono validi un po’ per tutte le categorie.
      Grazie per la precisazione.

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